Cronaca

Parità di genere. Festa della donna in pieno Covid

Parità di genere: è questa la parola d’ordine che si rinnova nell’occasione della festa della donna 2021.

La pandemia ha esacerbato il divario fra uomini e donne, sia sul piano salariale sia sul piano umano.

A confermare l’arretratezza del nostro Paese sui temi dell’equità di genere è stato il report del Global Gender Gap Index.

Su 153 Paesi censiti l’Italia è al settantaseiesimo posto per divario di genere. Le conseguenze del lockdown sono state pesantissime per le donne.

Soltanto a dicembre del 2020 su cento mila posti di lavoro persi, novantanove mila erano di donne.

Pandemia e disparità di genere

La crisi economica del Covid ha inciso sulle lavoratrici italiane in tutti i settori, dal commercio all’assistenza sociale.

Chiaramente non si tratta di un problema esclusivamente femminile, ma il gender gap già evidente si è ampliato.

In particolare a stare peggio sono le madri disoccupate.

Lo rivela lo studio “La condizione economica femminile in epoca di Covid-19” realizzato da Ipsos per WeWorld.

Secondo questa indagine 1 donna su 2 percepisce la sua condizione economica più instabile e ha paura di perdere il lavoro.

Il 60% delle donne non occupate con figli sostiene di aver visto, durante la pandemia, una riduzione del 20% delle proprie entrate economiche, con un aumento conseguente della dipendenza dalla famiglia di origine o dal partner.

indagine sulla parità di genere durante il Covid e ruolo delle donne

Lo smart working, poi, ha rappresentato un maggior carico di impegni soprattutto per le donne.

Oltre alle mansioni professionali, infatti, sulle loro spalle ha gravato la DAD imposta ai loro figli.

Dall’indagine Ipsos emerge che il 38% delle donne (2 su 5) si fa carico di persone non autonome (anziani o bambini).

Seguire i propri figli e riuscire a coordinare gli impegni lavorativi a casa ha costretto molte mamme a triplicare le attività e a rivedere lo stato di produttività della giornata.

L’aspetto economico spaventa, ma la situazione non migliora quando si affronta l’impatto psicologico che il Covid ha avuto sul mondo femminile.

Il 76% delle donne intervistate, infatti, ha perso l’entusiasmo di fare progetti per la propria vita.

Le ragazze dai 18 ai 34 anni testimoniano un peggioramento del loro umore dovuto alla pandemia.

Le intervistate tra i 55 e i 65 anni, poi, stanno riportando ferite emotive causate dall’isolamento.

La parità di genere al centro delle priorità di governo

Il Presidente Mario Draghi, appena insediato al governo, ha ribadito la volontà istituzionale di occuparsi del problema del divario di genere.

Lo ha fatto parlando di “responsabilità nazionale”.

Non sono più solo le protagoniste delle battaglie di uguaglianza a mettere l’accento sull’importanza della parità, ma anche un uomo che guida il Paese.

Il Presidente ha messo l’acccento proprio sulle conseguenze negative che il Covid ha avuto sulle donne.

Ha evidenziato come il lavoro femminile sia ancora negli ultimi posti delle classifiche dei guadagni europei.

Alcuni stralci del suo discorso mostrano quanto la parità di genere sia sentita anche dalle alte sfere del governo.


«Il divario di genere nei tassi di occupazione in Italia rimane tra i più alti di Europa: circa 18 punti su una media europea di 10. Dal dopoguerra ad oggi, la situazione è notevolmente migliorata.

Ma questo incremento non è andato di pari passo con un altrettanto evidente miglioramento delle condizioni di carriera delle donne. L’Italia presenta oggi uno dei peggiori gap salariali tra generi in Europa, oltre una cronica scarsità di donne in posizioni manageriali di rilievo».

Mario Draghi

Il gender gap si riflette in ogni aspetto della vita quotidiana e,
piano piano, dovremo andare a destrutturare
la penalizzazione delle donne
.


Protagonista Donna lo farà raccontando, come sempre, l’evoluzione
della questione della parità di genere.
Se avete testimonianze
scrivetele nei commenti
.

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Elisabetta Valeri

2 thoughts on “Parità di genere. Festa della donna in pieno Covid

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