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SUA PRIMA CHE MIA. L’appello di Jennifer Bezzi contro la violenza sulle donne

È un mondo strano quello in cui viviamo. L’amore per noi stesse non è mai abbastanza, ma è più importante sentirsi al centro dell’universo di qualcun altro.

Noi donne non siamo ancora padrone del nostro io e della nostra vita, del nostro corpo e della nostra mente. Viviamo in un mondo, il nostro, in cui molte di noi non sanno più ritrovarsi e si perdono, andando così lontano e affidandosi alla cura violenta di chi, in realtà, non le ama affatto.

Non ama affatto noi, chi siamo, quello che vogliamo e quello che vorremmo essere. In un 2019 in cui il progresso si fa strada, lasciando dietro tutte le macerie di una realtà ormai disumanizzata, la lotta contro la violenza femminile si diffonde anche a ritmo di musica.

Jennifer Bezzi e la sua canzone per le donne vittime di violenza.
Leggi sotto l’intervista…

Donne che si alzano in piedi e dicono “Basta”, stanche di doversi nascondere, di dover soffrire e lasciare che tutto questo passi inosservato. Donne e ragazze di tutto il mondo sussurrano e urlano di volercela fare e di voler alleggerire il fardello che appesantisce il cuore di tutte.

Un tema delicato, ma così attuale che, care lettrici, ha bisogno di essere portato alla luce. E con noi oggi, Jennifer Bezzi, giovane cantante emiliana, reduce dal palcoscenico del Radio Bruno Estate, si alza in piedi e urla al mondo femminile con grinta SUA PRIMA CHE MIA.

Ecco la nuova canzone di Jennifer Bezzi, pronta a conquistare il panorama musicale italiano. Un testo toccante in cui l’artista affronta la difficoltà delle donne di uscire da situazioni pericolose e morbose, esacerbate dalla mancanza di rispetto, amore e umanità dell’uomo che hanno accanto.

Jennifer cosa vuoi trasmettere, con le tue parole, alle donne vittime di violenza fisica e verbale?

Il testo di questa canzone parla di un tema molto delicato, ma che oggi purtroppo è all’ordine del giorno: la violenza sulle donne. Le mie parole entrano nei particolari di un rapporto malato, raccontando la violenza che parte dal non volere la propria donna con i capelli ordinati e curati sino a quella fisica, le cosiddette botte, che consumano ogni giorno di più.

jennifer bezzi
Emozioni live per Jennifer Bezzi

Si vede la tua emozione nel parlare di SUA PRIMA CHE MIA, nel parlare della violenza sulle donne.

Sarò sincera: non voglio raccontare come è nata, perché una canzone, a volte, nasce proprio dal bisogno di buttare fuori qualcosa che forse è difficile da raccontare in parole povere.

È sicuramente il testo a cui tengo di più in assoluto. Una canzone che vorrei che tutte le donne vittime di violenza domestica potessero ascoltare. Vorrei che la sentissero per risvegliare in loro le lacrime e la voglia di trovare il coraggio di scappare davvero.

Perché non c’è frase più banale ma vera: “Se ti ama, non ti picchia”.

La tua grinta e la tua giovane età saranno sicuramente la chiave del successo di questo brano.

Questa canzone è nel mio repertorio da 3 anni, ma ho voluto aspettare a pubblicarla. Ho preferito attendere di avere la giusta spina dorsale, un carattere più formato che, oggi, posso definire più forte.

musica contro la violenza sulle donne

La musica può essere considerata il miglior strumento di comunicazione del mondo. Sei d’accordo?

È proprio con SUA PRIMA CHE MIA che vorrei comunicare la voglia di essere libere, di non dipendere da nessuno, di ribellarsi e di avere adrenalina sufficiente per poter scappare da qualcosa che ci soffoca lentamente.

La violenza sulle donne dovrebbe essere un atto inaccettabile, invece, non prendiamoci in giro: oggi non lo è. Tra le frasi peggiori ho sentito “se l’è cercata” “guarda come è vestita…” “si sa che ci sono uomini malati…”.

Ecco le tipiche frasi inadatte e soprattutto inaccettabili per la condizione in cui ci troviamo oggi. La violenza è la parola degli incapaci: a volte è un mostro sotto il letto e altre volte dorme proprio affianco a noi.

La violenza sulle donne distrugge l’energia vitale del pianeta: tutte noi. Non lasciamo che siano gli ennesimi casi di femminicidio ad aprire questo discorso: facciamoci sentire prima, durante e dopo. Sempre.

La voglia di agire, di aiutare e di cambiare qualcosa spingono Jennifer ad alzare la voce. E questa volta non solo come cantante e artista, ma come giovane donna. Care lettrici, non vi resta che ascoltarla e amarla, da donne, proprio come abbiamo fatto noi.

scrivi a protagonista donna

Ogni storia può essere un esempio, se raccontata e condivisa.
Protagonista Donna

Valentina Brini

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