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Il manipolatore e la preda

Il manipolatore e la preda è il titolo del libro di Nadia Nunzi e Lorenzo Castricini, Edizioni L’Età dell’Acquario. Parla degli amori disfunzionali, quelli che ti tolgono una parte di te e ti sminuiscono, quelli che ti rendono prima prigioniera e poi vuota dentro.

Mi sono scrollata di dosso i sensi di colpa e ho lasciato andare, perdonando me stessa e il passato, con la consapevolezza di chi sono e del mio valore. È così che ho potuto riprendermi l’identità e riscoprire tutti i miei colori, tornando a splendere.

Un libro che colpisce per i suoi brani introduttivi di ogni capitolo, in cui il manipolatore e la preda raccontano lo stesso momento del loro rapporto, ma con parole ed emozioni diverse.

Un testo che aiuta a capire la personalità e i comportamenti del manipolatore, spiega perché si diventa preda, perché si è scelte tra tante.

Nella parte finale, poi, un utile percorso per sfuggire al meccanismo che, ogni anno, uccide di femminicidio. Con piacere intervistiamo l’autrice, Nadia Nunzi.

Nel suo libro, Il manipolatore e la preda, ci sono tantissimi segnali descritti per riconoscere un manipolatore. Qual è quello più allarmante da considerare quando si conosce un nuovo amore?

Uno dei primi indicatori è la fretta di sapere. Acquisendo maggiori informazioni sulla donna che intende agganciare, il manipolatore si mette in una posizione di vantaggio, stando inoltre ben attento a non svelare quasi nulla di sé.

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Continua a leggere e scopri le fasi del love bombing.

Un altro segnale importante è il controllo che vuole avere sulla donna, riguardo ogni suo spostamento o azione, così come una gelosia possessiva.

Entrambi da non confondere con l’amore e l’interesse.

Un buon metodo di protezione è quello di seguire il proprio intuito. Ai primi sintomi di disagio è bene stare allerta e mettersi in ascolto di sé, soprattutto quando alla sensazione di malessere si aggiunge la componente della paura. L’intuito è il nostro più grande e infallibile alleato.

Il sottotitolo del libro è “Non è mai troppo tardi per aprire gli occhi”. Quindi la vittima può interrompere il rapporto in qualsiasi momento? Anche nella fase del love bombing descritta tra le pagine?

Una volta presa consapevolezza, si può interrompere la relazione in qualsiasi momento, anche se nella fase seduttiva riuscire a farlo è poco semplice per via del coinvolgimento emotivo in atto.

Anche in questo caso è bene prestare attenzione ai segnali. Un corteggiamento esagerato, il love bombing, e l’urgenza di consolidare il rapporto possono celare intenzioni ambigue e pericolose.

Come può una donna allontanarsi da un rapporto disfunzionale senza suscitare comportamenti violenti nel manipolatore?

Per sganciarsi da una persona maltrattante è importante muoversi in sicurezza e agire con le dovute accortezze, rivolgendosi a centri competenti di aiuto o confidandosi con persone molto vicine, in grado di dare il giusto supporto.

Il manipolatore e la preda
Continua a leggere i consigli per allontanarsi da un manipolatore.

Una volta compreso come muoversi, dove spostarsi in caso di convivenza, si può comunicare al partner la decisione di voler interrompere il rapporto, stando ben attente a non trovarsi chiuse o isolate.

Un meccanismo affascinante descritto ne Il manipolatore e la preda è la specularità che il seduttore patologico assume nei confronti delle caratteristiche della vittima. Può spiegarci qual è l’obiettivo di questo atteggiamento?

Come spiegato nel testo, il manipolatore sceglie delle prede con caratteristiche speculari alle sue, principalmente con l’intento di ricevere nutrimento per sé stesso e compensare le proprie mancanze.

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Se leggendo Il manipolatore e la preda si riconoscono alcuni atteggiamenti descritti nel proprio partner come bisogna comportarsi?

La consapevolezza è il primo passo per attuare un cambiamento della propria condizione. Una volta presa coscienza del rapporto disfunzionale ed essersene accertate, si può decidere di interromperlo a beneficio della propria salute psico-fisica, se necessario chiedendo aiuto a specialisti competenti in grado di offrire una valida guida.

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Intervista su Rai 1 a Nadia Nunzi.

In seguito ci si può dedicare a un’arricchente auto osservazione per comprendere la modalità di aggancio ed evitare il ripetersi dell’esperienza. Utile anche confrontarsi con altre donne che si trovano, o si sono trovate, in una situazione simile, per non sentirsi sole, aumentare la propria forza e agire con fermezza.

Questi seduttori patologici arrivano al femminicidio o il loro intento è solo una mortificazione dell’anima e un isolamento della vittima?

La spirale della violenza ha un suo processo ben preciso che si ripete, di storia in storia. Il maltrattante non aggancia la donna con l’intento di ucciderla. Le minacce di morte possono arrivare, come nel mio caso, a seguito della decisione della donna di interrompere la relazione.

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Quando il maltrattante non accetta il rifiuto, l’allontanarsi della partner, che ritiene di sua proprietà, arriva a toglierle la vita.

In fondo alle pagine de Il manipolatore e la preda ci sono due utili sezioni dedicate a consigli e suggerimenti per ricominciare a vivere. Quali sono le ferite insanabili, però, che una donna può portare nell’anima in seguito a un rapporto disfunzionale?

Ogni storia è personale e ha le sue sfumature intime, pertanto non ritengo opportuno generalizzare le ferite dell’anima. Per quel che mi riguarda non ci sono ferite insanabili. L’ho pensato all’inizio, ma, a seguito di un bellissimo percorso di crescita personale e anche grazie alla Metamedicina, sono riuscita a non trattenere il passato con il suo carico doloroso.

Il manipolatore e la preda
L’autrice di
Il manipolatore e la preda

Ho trasformato ogni emozione e indorato i segni. Ho fatto sì che l’esperienza vissuta, seppur drammatica, sia stata per me un’opportunità di evoluzione, con tutte le sue preziose lezioni di vita.

Mi sono scrollata di dosso i sensi di colpa e ho lasciato andare, perdonando me stessa e il passato, con la consapevolezza di chi sono e del mio valore. È così che ho potuto riprendermi l’identità e riscoprire tutti i miei colori, tornando a splendere.

Conosciamo gli autori di Il manipolatore e la preda

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Nadia Nunzi. Marchigiana. Ama da sempre la creatività e imprimere emozioni su carta.
Studia Metamedicina condividendone la filosofia di risveglio della coscienza per il raggiungimento del proprio benessere e della felicità. Collabora con diverse riviste ed è già autrice delle opere autobiografiche Ti amo Anima mia, edizioni Psiconline, e Stavolta scelgo me, e dell’opera narrativa La vera bellezza, casa editrice Le Mezzelane. Gestisce un blog dedicato alle storie di vita.

Lorenzo Castricini. Marchigiano. Esperto in sicurezza e prevenzione del rischio. Tecnico del Metodo Globale Autodifesa che insegna professionalmente, attraverso il progetto “Donna protetta” di cui è cofondatore. Il metodo mira a costruire nelle donne la giusta consapevolezza riguardo la violenza ed è un punto di accesso alternativo e amichevole alla rete antiviolenza che si affianca agli organi istituzionali come i servizi sociali e gli sportelli di ascolto del territorio. Autore del libro Donna Protetta.

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Elisabetta Valeri

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