Moda, Storie di donne

Diversati. Essere unici per vivere uniti

Diversati è il sogno di Daniela Caciolo, una mamma sprint che segue suo figlio autistico con pluridisabilità associate e non smette di sognare.

“Quando perdiamo il diritto di essere diversi, perdiamo il privilegio di essere liberi”

Charles Evans Hughes

… Non si ferma mai, ma quando lo fa, architetta idee innovative: Daniela ha unito la passione per la moda a un progetto dalle finalità sociali.


Un’iniziativa che mi è piaciuta subito, tanto da invitarla qui oggi nel salotto di Protagonista Donna per parlarne insieme a lei, e vi assicuro che lei protagonista lo è davvero.

Ciao Daniela, presentati ai lettori: Qual è la tua storia? Che tipo di persona sei? Cosa ami fare e quali sono invece le cose che proprio non sopporti?


Mi chiamo Daniela, sono la mamma di un bimbo autistico e con pluridisabilità associate, che mi dona un sacco di gioie ma è un po’ difficile da seguire. Per far questo ho dovuto in parte rinunciare ad alcune mie passioni, una di queste sono i vestiti.

moda solidale


Cosa mi piace? Un po’ tutto quello che ruota intorno alla creatività: mi interessa arredare, amo i colori, cambiare l’ordine delle cose, inventare e reinventarmi. Odio invece la staticità, ma non c’è problema: con mio figlio non è possibile esserlo!

Siamo appena usciti dalla fase di lockdown, dal Coronavirus, in qualche modo questa esperienza ha influito rispetto ai tuoi progetti?

Il Coronavirus non ha annientato la mia fantasia, ha solo stancato il mio corpo perché sono aumentate le difficoltà di avere un disabile senza assistenza in casa. Ma questa è un’altra storia…

Sei la promotrice di un progetto solidale: Diversati. Spiegaci come nasce e perché. Quali sono state le motivazioni che ti hanno portato a ideare un progetto di questo tipo?

Il pensiero di unire la mia passione per i vestiti alla disabilità è nato due anni fa, mentre ero al mare. Forse felice per un momento di particolare relax, ho pensato: “Perché se mi è capitata questa cosa nella vita, non posso associarla comunque a una mia passione?”

mamma coraggio

Volevo creare all’inizio una linea di moda per persone con disabilità, ma pensandoci bene non sarebbe stato un progetto vincente. Ho pensato quindi di realizzare delle magliette con frasi profonde, oppure simpatiche, legate al mondo della diversità.

Diversità” è un termine particolare, anche per noi che viviamo in questo mondo. Così ho deciso di creare Diversati, a cui ho abbinato un logo particolare.

“Diversati” per indicare che puoi distinguerti, “Diversati” per invogliare a renderti unico. “Diversati” è applicabile non solo alla disabilità e io non volevo che restasse una cosa settoriale, di nicchia.

donne e disabilità

La mia mission è creare delle magliette che celebrino la diversità, ma che al contempo siano indossabili da tutti. La sfida fida è stata cercare delle frasi che alludano a una disabilità ma che siano adatte anche a un normotipico, come si dice in gergo (gergo che, naturalmente, odio).

Non vi ho ancora detto la cosa principale, però! Un euro del costo della maglietta sarà devoluto ad Associazioni e Onlus di mia conoscenza, di cui personalmente posso comprovare l’operato.

Sul sito spiego la mission del progetto e vi faccio conoscere le associazioni con cui collaborerò. Oltre alla maglietta c’è anche una shopping bag in Tnt, in vari colori con la frase bellissima di Charles Evans Hughes: “Quando perdiamo il diritto di essere diversi, perdiamo il privilegio di essere liberi”.

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Stupenda vero? Anche parte dell’acquisto della shopping bag (50 centesimi) verrà devoluto in beneficenza. Ognuno, al momento dell’acquisto, sceglierà a chi devolverli. E se vorrà la prova del bonifico lo comproveremo.

Come hai reso operativo il tuo progetto?

La prima maglietta era un prototipo, volevo vedere se otteneva del riscontro. Doveva essere generica, unisex, di un colore amato da tutti. Che sembra una cosa semplice, invece non lo è.

Perché molta gente odia i colori e poi, diciamocela tutta, stamparle di vari
colori, dovendole prendere a blocchi, senza sapere se e quante ne avrei vendute, è stato un atto di coraggio.

Voglio spiegarvi il perché della scelta del disegno delle tre scimmiette. Ovviamente la scimmietta “non vedo”, con occhiali e bastone, rappresenta le disabilità visive. Quella “non sento”, con apparecchi acustici, le disabilità uditive. L’ultima, “non parlo”, è dedicata agli autistici averbali e a tutti gli averbali in generale.

madri creative

È stata la più difficile da rappresentare perché, ovviamente, non c’era una cosa che indicasse l’autismo, se non il simbolo dell’autismo, ovvero un pezzo di puzzle colorato.

Dunque la prima maglietta racchiude un vasto numero di persone e ho iniziato così. In base ai riscontri, ho già in mente di realizzarne altre riferite alle malattie rare. Ma ho molte altre idee!

Hai un sacco di lavoro e di idee!

Questo è certo! Spero tanto che questo progetto abbia successo e di riuscire a produrre la maglietta in onore delle malattie rare.

Lo spero anche io, Daniela! Intanto ti faccio i complimenti per questa bella proposta che conta di sostenere realtà che operano nel sociale, rispetto alle disabilità.

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Loriana Lucciarini

8 thoughts on “Diversati. Essere unici per vivere uniti

  1. Brava Daniela, bellissimo progetto che approvo e condivido! Chi è portatore di disabilità non è un “diverso”; al contrario, i diversi siamo noi che non accettiamo queste persone. Brava! 🙂

    1. Grazie Luca.
      Le tue parole sono cariche di valore. Speriamo che anche la diffusione di queste notizie aiuti a informarsi e a essere più umani.
      Felici che tu ci legga. Speriamo di continuare a portare messaggi positivi.
      La Redazione.

    2. Ciao Luca, sono felice che l’articolo e l’intervista abbiano attirato la tua attenzione e curiosità, era proprio questo il mio intento!
      Le belle iniziative devono essere supportate, sempre, e condivise per farle diventare “virali”. E noi di Protagonista Donna non potevamo non metterci il mouse, anche perché Daniela è davvero una protagonista straordinaria! <3
      Grazie per averci lasciato il tuo commento, a presto!

    1. Grazie Sabrina,
      ci uniamo a te nel sostenere le idee creative… soprattutto al femminile!
      Sei una lettrice sempre presente e il tuo sostegno è importante per noi.
      La Redazione

    2. Grazie Sabrina, appena ho saputo di questa iniziativa l’ho voluta raccontare e farla conoscere. Daniela è una donna davvero vulcanica e sono certa che questo è solo l’inizio. Intanto, la sua ideea va così bene che sta già provvedendo a creare nuovi slogan e nuove magliette 😀
      Sul sito si trovano già nuovi prodotti, oltre alle magliette (in due versioni differenti), anche le penne con il logo “Diversati”. Io personalmente ho già fatto shopping lì e se tutti noi condividiamo questo articolo ancora più persone potranno contribuire a questa bella operazione di solidarietà.
      Grazie per la sensibilità e attenzione con cui hai seguito e commentato l’intervista.

    1. Felicissime di ospitare progetti al femminile così di valore. Un abbraccio enorme a tuo figlio e a te, mamma speciale.
      La Redazione.

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