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Con il cuore dentro. La mostra fotografica dedicata alle donne recluse

Con il cuore dentro. È il titolo della mostra fotografica di Pino Rampolla allestita alla Biblioteca Guglielmo Marconi.

La scelta di raccontare, attraverso un’esposizione di cinquanta foto, le donne recluse nelle carceri italiane, nasce dalla volontà di restituire un’anima al volto femminile.
La mostra “Con il cuore dentro”, infatti, mira a valorizzare le donne anche in una condizione di privazione, come quella della reclusione. Gli sguardi, i volti, le emozioni: ogni dettaglio viene rapito dalla fotocamera per restituire una luce, un guizzo, uno squarcio del disagio e della condizione di prigionia.

Donne fotografate tra i corridoi dei penitenziari, nelle loro celle, nei punti d’incontro. Donne con il cuore dentro e dietro le sbarre, ma con un’anima che vuole combattere per tornare a respirare l’aria della vita.

La mostra è stata allestita presso la biblioteca comunale Guglielmo Marconi, in Via Gerolamo Cardano 135 a Roma, e può essere visitata fino al 20 settembre 2017.

cuore dentro

Pino Rampolla ha scattato le cinquanta foto, catturando immagini in penitenziari sparsi in tutta Italia.
Ad ispirarlo, per l’allestimento della mostra fotografica “Con il cuore dentro”, è stato un pensiero di Elisabeth Kubler-Ross che scrisse:

“Le persone più belle che abbiamo conosciuto sono quelle che hanno conosciuto la sconfitta, la sofferenza, lo sforzo, la perdita, e hanno trovato la loro via per uscire dal buio. Queste persone hanno una stima, una sensibilità e una comprensione della vita che le riempie di compassione, gentilezza e un interesse di profondo amore. Le persone belle non capitano semplicemente…si sono formate!”

Pino Rampolla, fotogiornalista da cinquant’anni, ha voluto dedicare la mostra “Con il cuore dentro” alle donne, confermando un’attenzione al mondo femminile che ha sempre dimostrato nel corso della sua carriera lavorativa.

Nel suo percorso professionale, infatti, Rampolla ha dato testimonianza di una sensibilità verso le donne, espressa in fotografie significative.
Ne è un esempio il calendario della Polizia Penitenziaria, realizzato nel 2010, dove venivano ritratte le donne protagoniste di un contesto molto particolare. Le donne, sebbene impegnate in una professione delicata e, spesso, molto dura, riuscivano a mantenere un’umanità straordinaria. Gli scatti di Pino Rampolla ne erano un esempio.

pino rampolla
Un’altra prova di profonda attenzione verso l’universo donna, da parte del fotogiornalista Pino Rampolla, è stata la campagna “Stop al femminicidio.” Una carrellata di fotografie, scattate a 1000 persone, in qualità di testimonial, per allestire una mostra fotografica itinerante. Personaggi famosi, rappresentanti della politica, gente comune, tutti hanno contribuito per fare del proprio volto l’immagine simbolo di una lotta contro il femminicidio. La mostra è stata un segnale per sensibilizzare i cittadini a un fenomeno dilagante che vede vittime le donne.

dacia maraini

Pino Rampolla, inoltre, ha realizzato 23 libri fotografici e ha all’attivo cinquanta mostre fotografiche personali. Tra i volumi pubblicati uno sul carcere di Regina Coeli e uno sul carcere di Poggioreale, con la prefazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nel 2017 è uscita la raccolta di immagini “Cristo dentro”, foto scattate agli ergastolani e detenuti comuni con tatuaggi a sfondo religioso. Il volume si è impreziosito della prefazione di Papa Francesco.

carcere femminile foto

Protagonista Donna ha raccontato la mostra fotografica “Con il cuore dentro” per restituire un’altra sfaccettatura del mondo femminile.

Se hai visitato la mostra o trovi interessante l’iniziativa e vuoi esprimere la tua opinione, scrivi nei commenti e saremo felici di condividere i tuoi pensieri.

 

 

 

 

 

 

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