Storie di donne

Le madri aspettano sempre

Nessuno ha mai calcolato quanto tempo della nostra vita passiamo aspettando qualcuno o qualcosa, nessuno più di una donna sa quanto sia difficile ma bello aspettare, nasciamo dopo un’attesa e, aspettando nove mesi, diamo vita ad altre vite.


E nell’attesa le donne riescono a costruire enormi impalcature dense di significati per poi farle crollare, vertiginosamente, andando in mille pezzi per poi rialzarsi e ricominciare ad aspettare.


Aspettando qualcosa o qualcuno talvolta i mostri prendono forma e si ingigantiscono, mangiano le ore e divorano le poche certezze.
Aspettare.
Chi, che cosa?
Un figlio per esempio.


Nove mesi in un grembo che dilatandosi diventa guscio e perde la turgida bellezza della giovinezza.
L’attesa di una presenza che va intessendo una rete di piccoli e illogici stratagemmi fino alla perdita di qualsiasi dignità.


Momenti perduti per l’attesa, delle impurità d’angoscia, poiché, nella sua purezza, l’angoscia dell’attesa esige che una donna sappia aspettare, spesso in solitudine e silenzio assordante.

pregnancy

L’attesa alle quattro del mattino fuori da una discoteca dove aspetti che tuo figlio esca, quasi felice che lui abbia ancora bisogno di te, della tua patente B, della tua automobile, del tuo servizio navetta, perchè quando non ne avrà più bisogno l’attesa sarà sul divano a contare le stelle e il rumore delle auto che si infilano nel box di casa, anche se hai visualizzato l’ultimo messaggio WhatsApp e sai che sta bene, che è vivo e non pensa a te, a te che lo stai aspettando.

La schiena curva e il capo appoggiato sulle ginocchia, su una seggiola di plastica fuori da una sala d’aspetto, che sia uno studio medico, una sala operatoria, un pronto soccorso, una camera di degenza.

Le lacrime in tasca quando il giorno del tuo compleanno aspetti un fiore, che non arriva, neppure per la festa della mamma che, a furia di aspettare, sei diventata nonna.

Perché in fondo aspettare è anche sperare e siamo noi donne che raccontiamo ai bambini che esistono i draghi, i bambini già sanno che esistono, ma le nostre favole dicono ai bambini che i draghi possono essere uccisi.

E noi donne i draghi li aspettiamo sveglie, pazienti ma armate dell’unica arma possibile.
L’attesa.

E l’amore.

La tua opinione conta.
Scrivi la tua esperienza di attesa e di madre nei commenti.

Ogni storia può essere un esempio, se raccontata e condivisa.

Protagonista Donna

Laura Binello

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3 thoughts on “Le madri aspettano sempre

  1. Ho letto ogni rigo di questo articolo con profonda emozione. Non sono madre, nemmeno lontanamente, nemmeno in un progetto a lungo termine. Fare la madre è un mestiere difficile, frase fatta, la dicono un po’ tutti. Ma credo che abbiano ragione, ci vuole tanta forza di volontà e soprattutto tanto amore, per chi hai deciso di dare alla vita, per chi ami e vuoi condividere l’emozione di un figlio e per te stessa, per sentirti responsabile di un piccolo successo personale. Grazie.

    1. Quanto hai ragione! Un progetto di vita decisamente impegnativo, con tanti sacrifici. Grazie della tua attenta riflessione. Speriamo di emozionarti ancora con i prossimi articoli. A presto.

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