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L’arte del tè e della favola. Clelia Canè e la sua storia

Siete pronte a fare un lungo viaggio attraverso fiabe, tazzine di porcellana, tè e dolcezza? C’è un luogo speciale dove tutto è decorato con attenzione e amore per i dettagli. Conosciamo chi celebra l’arte del tè e della favola e rende possibile questa magia ogni giorno…

Clelia Canè è una scrittrice, illustratrice, educatrice e naturalista italiana. Esperta di home living, attenta estimatrice della cultura anglosassone, appassionata di storia, arte e letteratura. Clelia ispira uno stile di vita semplice e raffinato.

tazzine ceramica e favola

Cresce circondata dall’amore della famiglia e guidata dalla fantasia delle fiabe e dei più grandi romanzi della letteratura per l’infanzia che la madre le legge, ogni sera, durante la tenera età.

Dopo aver vinto il concorso nazionale di poesia Tulliola, nel 2007, inizia a scrivere piccoli racconti ambientati in una radura abitata da una comunità di topolini di campagna.

Nasce così Quieta Radura, fiaba illustrata da Clelia e dalla sua visione romantica. Dopo essersi trasferita a Londra, per occuparsi di pedagogia ed editoria, si innamora follemente delle tradizioni inglesi, tanto da celebrarle quotidianamente nel suo lavoro.

Una donna estremamente poliedrica, alimentata da una grande passione per l’arte e la scrittura. Un orgoglio italiano con una grande apertura verso le abitudini britanniche e la magica realtà delle campagne inglesi.

Vivere in una favola è possibile… siete curiose? Protagonista Donna oggi vi svela tutti i segreti di questa magia firmata Clelia Canè.

Come è iniziato il tuo amore per l’arte del tè e della favola? Raccontaci della tua passione per la cultura anglosassone.

Buon pomeriggio Valentina! Grazie di cuore per avermi invitata nel vostro salotto virtuale. Il mio percorso artistico è stato segnato da due grandi figure: Walt Disney e Beatrix Potter. Personaggi agli antipodi, potremmo dire, eppure in loro ho ritrovato dei punti in comune capaci di ispirare il mio cammino.

L’amore per il disegno e per le favole mi accompagna sin dalla tenera età. Conservo ancora Le storie del bosco, illustrate da Tony Wolf, che mia madre mi regalò il Natale del 1992.

La passione per l’arte è un prezioso retaggio di famiglia: il mio bisnonno affrescava le volte delle chiese, dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti, e mio nonno amava dipingere quadri a olio, nel tempo libero.

L’inizio di un percorso non è mai semplice, per nessuno. Mi reputo già fortunata ad aver compreso, giovanissima, quale fosse la mia reale vocazione. Credo che questo, di per sé, sia un dono da non sprecare.

l'arte del tè e della favola

Lavorare, poi, nella direzione dei propri sogni costa fatica, impegno, dedizione e abnegazione totale e costante. Ho attraversato momenti bui e di sconforto, in cui ho realmente creduto di non farcela. E poi mi sono rialzata, come faccio sempre.

Col tempo ho imparato che ogni sconfitta nasconde una preziosa opportunità di migliorare. Sono convinta che tutti noi possediamo un’arma potentissima per la realizzazione di qualsiasi desiderio: la volontà. Talento, tenacia e il duro lavoro non possono che portare buoni frutti. Sono un mix vincente per dar corpo alle proprie aspirazioni.

Il tuo primo libro illustrato, Quieta Radura, come è nato e cosa ti ha portato a desiderare di poterlo realizzare concretamente?

L’amore per la natura e per i bambini mi caratterizza da sempre e lo riverso tutto nelle storie che scrivo e illustro. Ogni racconto ha una propria vita, attinge linfa vitale da un ricordo, da un’esperienza vissuta o da una persona cara.

Anni fa non credevo avrei scritto favole. Un giorno, però, ho lasciato che l’immaginazione fluisse in piena libertà e ho buttato giù lo schizzo del primo topolino. Mi sono divertita talmente tanto che da allora non ho più smesso.

Quieta Radura è nata così. Inaspettatamente. Oggi la matrice simbolica che custodisce è estremamente forte, carica di tradizione, di rara e autentica nostalgia per i valori di un tempo.

casa romantica

Questo piccolo bosco (nella mia immaginazione è collocato nella contea del Sussex, in Inghilterra) popolato da topolini, fate, gnomi, conigli selvatici e molti altri abitanti è un vero e proprio universo incantato che accoglie le avventure quotidiane di diversi personaggi.

Porto avanti il progetto editoriale legato alla creazione di libri illustrati in stile inglese, per dar vita a una vera e propria collana di favole e volumi correlati, come ricettari e raccolte di filastrocche.

Il bosco di Quieta Radura, nella sua completezza, è il bosco dei miei sogni, il luogo perduto dei miei desideri, il rifugio antico delle mie certezze di bambina.

Nello stesso anno di pubblicazione del libro hai fondato anche una scuola di arte aperta a tutte le età. Quanto è forte la liaison tra l’educazione all’arte e il tuo lavoro come illustratrice?

Esiste un legame fortissimo tra i due aspetti, che si completano a vicenda. I corsi rappresentano un mondo aperto a tutti per approcciare al mondo dell’arte o per realizzare un sogno nel cassetto.

favole illustrate

La tua forza motrice è la passione per la cultura e per il mondo anglosassone: l’arte del tè e della favola, la celebrazione dei piccoli riti quotidiani. Come è nata questa tua dedizione?

Chi mi conosce sa che sono un’anglofila per vocazione e adoro, oltre ogni misura, l’ora del tè proprio perché rappresenta un momento di convivialità e di piccola aggregazione. Amo vivere la casa in ogni suo aspetto, per questo l’home living fa parte del mio mondo.

La passione per il vintage inglese abbraccia sia l’aspetto letterario che quello legato, direttamente, al lifestyle. I pezzi d’epoca hanno sempre una storia da raccontare ed è questo che mi affascina maggiormente.

Quando ero bambina ricercavo, nei libri di scuola, curiosità e informazioni sulla vita domestica dei secoli passati. Amavo conoscere le usanze, le tradizioni e le abitudini – così come gli oggetti usati nella quotidianità – degli uomini e delle donne del passato. Suppongo che sia da ritrovare, già in questa forte curiosità, l’amore per tutto ciò che possiede radici antiche.

Sussex

Hai aperto anche un blog e uno shop online in cui è possibile ritrovare i tuoi meravigliosi libri illustrati e tanti oggetti ispirati alla cultura inglese. Come è nata la voglia di metterti in gioco anche da questo punto di vista?

Credo fermamente che si avverta il bisogno estremo di rivalutare la bellezza, inteso non solo come fattore estetico e soggettivo, ma come sintesi dell’esistenza racchiusa nell’essenzialità, nei gesti amorevoli.

Apparecchiare una bella tavola con un servizio di piatti risalente ai primi decenni del Novecento rappresenta l’espressione più autentica di un ritorno alle origini, della valorizzazione di quei piccoli gesti gentili, accorti, in grado di diffondere il piacere del bello.

Del resto, nulla avrebbe senso se lasciassimo passare questa vita perdendo le gioie autentiche, quelle semplici, che ci rendono uomini e donne migliori, capaci di credere nei sogni con occhi sempre nuovi e labbra sempre pronte al sorriso.

decorare casa

Hai anche un altro grande progetto: Valledellerose. Raccontaci di cosa si tratta.

La Valledellerose è semplicemente il mio mondo, racchiude tutto, anche Quieta Radura. Col tempo è diventata la definizione stessa del mio stile e ora curo una collezione pensata proprio per portare un po’ di “rosa” nelle case di chi mi segue e apprezza il mio lavoro.

Amante dell’arte, della cultura inglese, della scrittura e dell’oggettistica. Se dovessi descriverci in tre parole il mondo di Clelia Canè oggi?

Probabilmente direi romantico, so british e fiabesco. Quello che desidero trasmettere alle persone è la fiducia. Credere nei sogni, lasciando al bambino che è in noi il giusto spazio per godere ancora e sempre delle piccole e grandi meraviglie che, giorno dopo giorno, si presentano ai nostri occhi e che, troppo spesso, ci lasciamo sfuggire.

L’arte del tè e della favola ti ha fatto sognare?
La tua opinione conta per noi.
Raccontaci nei commenti qual è il tuo rito
speciale che sa portarti in un mondo magico.

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Ogni storia può essere un esempio, se raccontata e condivisa.
Protagonista Donna

Valentina Brini

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1 thought on “L’arte del tè e della favola. Clelia Canè e la sua storia

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