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5 preoccupazioni che precedono un trasferimento all’estero

Sto per trasferirmi a Malmö , la terza città più grande della Svezia, situata nella contea della Scania. Lo so, penserete: Che bello! Ma quando lasci tutto per andare lontano e sei da sola non c’è solo una decisione presa con coscienza, ci sono dubbi.

Per esorcizzare le 5 preoccupazioni che precedono un trasferimento all’estero ho deciso di condividerle con voi e darvi consigli, basandomi sulla mia esperienza. Cambierò casa, amici, abitudini. Venite con me…

Ci sono cambiamenti che sentiamo estremamente intimi e potenti all’interno di noi, nel nostro cuore e nella nostra mente. La classica frase “voglio mollare tutto e andare” non esprime completamente la complessità del bisogno di evoluzione, di cambiamento e di rivolta.

A volte nasce dal nulla oppure cresce con il tempo e, altre volte, non siamo neanche coscienti della sua esistenza. Come un grande uragano inizia a deflagrare dentro noi e ci costringe a pensare a chi siamo, cosa siamo e a chi vogliamo essere.

5 paure prima di trasferirsi

A volte la vita ci mette di fronte a un bivio e scegliere la strada che fa per noi è la più grande sfida da superare. Il dubbio è scappare o affrontare la situazione? Ci sono esperienze che spaventano e che, inaspettatamente, tirano fuori tutta la nostra forza e lo spirito di sopravvivenza.

No, non parlo di un safari in mezzo ai leoni! Parlo di un trasferimento all’estero e ci si avvicina abbastanza, soprattutto se cambi abitudini e cultura da un giorno all’altro e affronti quest’avventura completamente da sola.

Ci sono aspetti che nessuno ci racconta sul trasferirsi all’estero e le ansie sono camuffate dai “vedrai che andrà benissimo” o “non ti preoccupare, saprai cosa fare”. La verità? Non si sa proprio niente. La sensazione di essere sospeso su un precipizio senza via d’uscita c’è.

Da un lato siamo spinti a dare il massimo, non vediamo l’ora di buttarci e vedere cosa succede. Dall’altro l’insicurezza e il legame con la comfort zone è dietro l’angolo. Il verdetto… lo darà il tempo!

Eccomi, quindi, ad affrontare, insieme a voi, le 5 ansie più grandi che precedono un trasferimento all’estero:

1. Dove andrò a vivere?

come trovare casa trasferimento

Cercare casa non è facile quando non hai conoscenze o mamma e papà che ti pagano l’affitto. Ci vuole tempo, ricerca e tanta pazienza. Tutto dipende da dove volete andare a vivere e, soprattutto, in quale parte del mondo.

Trovare una piccola stanza in centro, a Barcellona, è più semplice rispetto a un piccolo ripostiglio in un paesino svedese, in mezzo al nulla. Bisogna tenere conto della meta per calcolare, in anticipo, il tempo per muoversi.

A volte, dopo mesi di ricerca, ancora non si trova casa e sopraggiunge l’ansia della sistemazione. Forse è la più grande! Prenotare un volo aereo senza avere idea di dove andare a dormire non è rassicurante, soprattutto per una ragazza sola.

consigli casa

Consigli: passate giorno e notte sui siti degli ostelli, su quelli delle case da condividere, Housetrip e agenzie locali. Iscrivetevi anche a gruppi cittadini sui social network, vi aiutano a mettervi in contatto con persone del posto o, ancora meglio, con chi è nella vostra situazione.

Scoprirete che esiste un potere magico chiamato condivisione e che l’umanità dei viaggiatori in necessità è quella più pura. Aiutarsi a vicenda vi farà conquistare più tranquillità e serenità mentale e ne avrete bisogno per l’inizio di questa incredibile esperienza.

2. Cosa ne sarà delle mie abitudini dopo il trasferimento?

Che siate persone abitudinarie o meno, il trasferimento vi sconvolgerà la vita. La routine che vi eravate create, in base alle vostre esigenze, cambierà. Ma è anche la cosa più bella che possa capitarvi: l’evoluzione della quotidianità è alla base di uno sviluppo continuo e formativo e ci rende più consapevoli, ci fa amare la nostra vita.

Le abitudini, con il tempo, cambiano e anche la mente quindi prendete tutto ciò che questa esperienza potrà regalarvi. Se c’è qualcosa della vostra giornata che vi sta particolarmente a cuore mettetela nella valigia. Potrete, così, recuperarla nella vostra nuova vita.

3. Rimanere da soli

non avere amici

La paura di sentirsi abbandonate è una delle preoccupazioni più frequenti. Per quanto possiate essere persone eclettiche o estroverse, l’ansia di non trovare amici o di non condividere l’esperienza del trasferimento con qualcuno rimarrà sempre.

All’inizio sentirsi spaesati è normale. Essere catapultati in un’altra realtà che pensavamo lontana è destabilizzante. Il vero trucco è cercare di mettersi in discussione tutti i giorni: parlare con sconosciuti , fare amicizia in un caffè dietro casa o nelle aule universitarie. Non esistono scuse! Avete scelto di vivere un’esperienza per voi stesse con intraprendenza e coraggio. La timidezza vincetela giorno dopo giorno.

4. E se non riuscissi a capire cosa dicono (letteralmente)?

Un conto è ascoltare le vostre canzoni americane preferite, un altro è parlare, tutti i giorni, una lingua che non vi appartiene. Lavorare, studiare, comunicare e risolvere i problemi quotidiani in un’altra lingua può mettervi in difficoltà, ma bisogna sfruttare questi momenti e trasformarli in punti di forza.

Ci saranno volte in cui non saprete esprimervi correttamente, ma guardate il lato positivo: noi umani, quando vogliamo, troviamo il modo di trasmettere. Ci si aiuterà, ci si scuserà per l’errore e il mondo andrà avanti lo stesso.

Consiglio: prima di partire comprate una buona grammatica e un libro per gli esercizi. Prima di andare al lavoro, o durante una pausa caffè, potrete riguardare qualche aspetto della lingua che non vi è chiaro. Inoltre, in tutte le città ci sono serate a tema e di scambio linguistico. Bere qualcosa in compagnia, facendo conversazione, aiuta ed è divertente.

5. La paura di non ritrovare ciò che lasciamo

trasferirsi da sole

La vita corre veloce per tutti, non solo per voi. Quello che vi lasciate alle spalle, quando partite, non deve essere visto come un ostacolo o una mancanza. Chi o cosa vi ha accompagnato fino a questo punto vi ha reso le persone che siete oggi.

Quindi guardate indietro con un grande sorriso e lasciate che l’eccitazione e la speranza prendano il sopravvento sulla nostalgia. La paura di ritornare e non trovare più il contesto che avevate lasciato è normale.

La vostra vita andrà avanti, anche se in un altro Stato, e lo stesso succederà alle persone che amate e restano qui. Il cambiamento è l’elemento che desta più paure, ma la staticità potrebbe minare la vostra felicità. Quindi dovete scegliere: rimanete uguali o vi evolvete? La risposta vi renderà, in ogni caso, persone più consapevoli.

cambiare vita

L’inizio di un nuovo percorso non è mai facile. Ci saranno momenti in cui non capirete ciò che vi sta succedendo e altri in cui sarete persone molto felici.

Ogni strada ha le sue salite e le sue discese: ricordatevi solo di apprezzarle e ringraziare ogni giorno. Preparate i bagagli e salite sul vostro aereo: le esperienze della vostra vita vi aspettano!

La vostra opinione conta.
State pensando di trasferirvi all’estero?
Che consigli sentite di dare a chi vuole intraprendere questa esperienza? Scrivetelo nei commenti.

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Ogni storia può essere un esempio, se raccontata e condivisa.
Protagonista Donna

Valentina Brini

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1 thought on “5 preoccupazioni che precedono un trasferimento all’estero

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